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Primarie PD: domani sarà un bel giorno di democrazia

    Io voterò Renzi.immago_pd

   Anche il mio Sindaco è un po' renziano

   (anche se non lui non lo sa!)

   

Domani 30 aprile, dalle 8 alle 20, si potrà dunque votare per la scelta del  segretario del partito democratico.

Questo anche a Cesano in Centro in via Dante 3 oppure al quartiere Tessera presso la sede SPI-CGIL Centro Anziani (ciascuno secondo il seggio elettorale di appartenenza).

Il PD è  l'’unico partito ad ampia base popolare che abbia un funzionamento democratico (cioè uno statuto, un sistema di regole interne, un percorso di elezione democratica dei propri organismi dirigenti). Altre aggregazioni che hanno oggi seguito, come il movimento 5 stelle, sono di fatto proprietà personali del fondatore: questo può succedere ma la democrazia è un’'altra cosa.

Comunque la si veda, domani sarà una bella giornata per la democrazia. Non so se a votare ci andranno 500 mila persone, o un milione, o un milione e mezzo. Ma saranno comunque una marea rispetto a quel che si vede oggi in giro. La temperie culturale è quella che conosciamo: si va dalla più triste indifferenza per la cosa pubblica e di ritiro nel privato (per “privato” intendo anche il "fare vita di gruppo" in momenti di aggregazione locale senza apertura civica alla vita della propria città)   a forme opposte di livorosa ma superficiale protesta (che i leader populisti sanno bene cavalcare).

Il lavoro paziente di contribuire a costruire soluzioni per una società aperta e solidale in un mondo complesso è invece l'’orizzonte in cui si muovono le culture che diedero vita alla costruzione del partito democratico.

Io voterò per Matteo Renzi.

Spiegarne le ragioni in poche righe è difficile. Sceglierò due argomenti.

Innanzitutto per storia personale. Vengo dal mondo del volontariato e mi sono avvicinato alla politica locale da pochi anni, sostanzialmente in coincidenza con l'’ascesa di Matteo Renzi che ho sempre visto (anche come linguaggio e stile personale) come alternativa moderna e di credibile cambiamento a fronte invece di quel mondo di Bersano-dalemiani (e delle loro appendici locali) che a me sembrava inconcludente, lentocratico e verboso..

Renzi non è solo Renzi anche se i suoi denigratori amano esagerare alcuni tratti del suo stile: con lui (ma prima di lui anche con Veltroni) si è affacciata alla politica  attiva tutta una generazione di “nativi democratici” che si sta oggi facendo carico, spesso con onore, del lavoro oscuro ma prezioso di amministrare in tanti comuni.  "“Fateci entrare”!" è stato uno degli slogan secondo me più pertinenti usati nelle scorse primarie.

Poi, arrivato al governo,  Renzi (e la sua squadra) è stato colui che, anche per una capacità di leadership, di “impatto personale” (che Orlando, ottima persona e bravo ministro, non ha nemmeno lontanamente), è riuscito a impersonare e ha porre con decisione sui tavoli della politica europea  (forse gli unici che contano veramente) i temi dello sviluppo.

Prima di Renzi, dire che di fronte ad una vasta crisi del lavoro e dell'’economia l'’approccio dovesse essere quello delle politiche di sviluppo (ovvero, più e non meno investimenti, meno e non più tasse, cioè più soldi in tasca alle persone, anche con gli 80 euro al mese) e non quello delle politiche di rigore era più o meno un'’eresia agli occhi degli ideologi tedeschi e sui tavoli europei.

Ora, questo cambio di paradigma non è del tutto acquisito ma è sul tavolo, se ne discute, le politiche stanno in parte cambiando anche se ci vuole peso e determinazione per insistere, perché le ricadute sulla vita quotidiana delle persone chiedono tempi lunghi. 

Chiudo con un riferimento locale. Anche a Cesano il riverbero di questo mutamento di approccio si vede. Probabilmente il nostro grande Sindaco (che sul piano dello stile e della capacità di affrontare di petto le questioni è "renziano il giusto" anche se lui non lo sa e va legittimamente, per storia politica, sostenendo Orlando) non potrebbe oggi mettere in bilancio opere comunali come la sistemazione del centro storico (cantiere già in opera) o il rifacimento del sistema di illuminazione pubblica (opera centrale nel bilancio di previsione) se non ci fosse stato a monte un significativo cambiamento nel sistema del patto di stabilità, figlio a sua volta di quel diverso approccio complessivo a livello centrale che, come ho sopra sostenuto,  è il risultato anche della visione e della capacità di leadership del candidato che voterò.   Buon voto a tutti!

29 aprile 2017




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Comune di Cesano: è il momento del bilancio 2016 ... da domani in Commissione economica

Giovedì 27, alle ore 19, in Villa Marazzi ... le sedute della commissione economica sono pubbliche ... la commissione è composta da alcuni consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, ed ha il compito di esaminare gli atti della Giunta prima della loro discussione in Consiglio.

Due momenti all'anno sono particolarmente significativi per la vita della città (perlomeno dal punto di vista istituzionale) e sono quello dell'approvazione del bilancio di previsione (in cui il Comune dice cosa si intende fare) e quello dell'approvazione del consuntivo (in cui si dice cosa è stato fatto).

Il primo è stato già approvato ed è disponibile sul sito del Comune ( Per chi volesse dare una rapida occhiata e farsi una  prima idea c'è anche un powerpoint dove, con una ventina di slides, si passano in rassegna i temi principali del bilancio stesso.

Analogo percorso inizieremo a farlo giovedì con riguardo al bilancio consuntivo. Alcune slides cercheranno di semplificare per quanto possibile gli argomenti su cui Amministratori e funzionari forniranno informazioni e approfondimenti alle domande dei consiglieri. Il lavoro continuerà il giorno 10 maggio e si concluderà con la successiva discussione in Consiglio Comunale.

Anticipo solo un paio di numeri "macro": 16,4 milioni di euro è stata nel 2016 la "spesa corrente" (quella cioè tendenzialmente destinata a ripetersi ogni anno a fronte dei servizi quotidianamente resi dall' Ente alla cittadinanza); 1,150 milioni sono usciti per rimborsare mutui; 1,4 milioni è stata la "spesa in conto capitale" (ovvero gli investimenti fatti per opere durature e manutenzioni straordinarie).

In quali comparti si è diretta la spesa corrente? quanto per il Personale? quanto per i servizi sociali? quanto per la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti? quanto per la manutenzione del verde? E quali sono state le entrate su cui il Comune ha potuto contare? sono state sufficienti?

Di questo in sostanza si parlerà. E' la possibilità (per chi potrà o vorrà) di farsi un'idea del bilancio comunale, che è poi il bilancio della casa di tutti. Lavorare per realizzare al meglio questa possibilità ritengo sia un buon servizio che va dato in una politica che concepisce se stessa come un servizio alla città. Più o meno nella stessa direzione siamo andati anche con l'esperienza del "bilancio partecipativo" con la quale i cittadini che hanno raccolto quella proposta hanno avuto la possibilità di interagire fra loro e con gli amministrari per contribuire a definire alcune priorità (su cui ora tecnici e amministratori lavorano).

Lo spirito di queste proposte, che presuppone disponibilità a documentarsi e a confrontarsi, non è esattamente coincidente con l'umore oggi prevalente, in generale, nel mondo attuale ... soffiano infatti forti venti contrari ... indifferenza per la cosa pubblica, livori antisistema, chiusure della vecchia politica ... 

... ma ci stiamo provando!


sul sito del Comune, per il bilancio di previsione 2017, percorso: L'amministrazione locale - Il bilancio - Dal punto di vista contabile

http://www.comune.cesano-boscone.mi.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=19578&idArea=19583&idCat=19626&ID=21854&TipoElemento=categoria

26 aprile 2017


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Servizi sociali: Cesano ente capofila del Piano di Zona

Mi trovo talvolta a pensare che dietro le cose che accadono, nella vita personale così come nella storia delle comunità,  ci siano talvolta ragioni e rapporti di causa ed effetto che scorrono, per così dire, in superficie ed altre dinamiche che al contrario sono radicate in profondità quasi a far parte di un arcano disegno.

E' questo il genere di pensieri che mi è venuto con riferimento alla recente investitura del Comune di Cesano Boscone quale ente capofila del Piano di Zona per l'ambito del corsichese, costituito dai comuni di Assago, Buccinasco, Corsico, Trezzano, Cusago e, appunto Cesano.

Il Piano di Zona è la dimensione sovracomunale cui fanno riferimento le politiche sociali e sociosanitarie. E' in sostanza il livello cui corrispondono le principali decisioni in materia di organizzazione dei servizi in risposta a bisogni quali disabilità, anziani non autosufficienti, dipendenze, tutela minori, ecc. La sua attività dipende da organismi politici (esempio: l' Assemblea dei Sindaci) e da tavoli tecnici e coinvolge, o dovrebbe coinvolgere, le realtà del Terzo settore che sono impegnate nelle attività di cura. Il principale organismo operativo si chiama Ufficio di Piano: è composto da personale comunale e dovrebbe svolgere le funzioni operative e di monitoraggio dei bisogni e dei servizi. Il Comune di Corsico per molti anni ha gestito questo Ufficio in qualità, appunto, di ente capofila.

Ora, a seguito di accordi fra i Sindaci e delle delibere dei Consigli Comunali (ieri sera per quanto riguarda il Consiglio comunale di Cesano), il compito di guidare il Piano di Zona e di organizzare l'Ufficio di Piano, passa al Comune di Cesano Boscone. Ci sarà una fase transitoria, gestita con il ricorso a società esterna, e poi, nei prossimi mesi ci sarà il passaggio di consegne da Corsico a Cesano. La sede è stata individuata nei locali della struttura antistante la Casa della Musica.

Sin qui i fatti quali si vedono in superficie: un'esigenza di rotazione, il fatto che la funzione sembra non essere in cima alle priorità della Giunta di Corsico, un bilancio molto modesto delle attività di fatto svolte in questi anni, il fatto stesso che Cesano sia (purtroppo) un territorio dove le fragilità e i bisogni di cura sono statisticamente più alti che non in altri comuni della zona, il fatto che la Giunta di Cesano in questi anni si è sempre dimostrata "sul pezzo": queste le ragioni pratiche e visibili dell'investitura ricevuta che rende onore al nostro Ente caricandolo nel contempo di grosse responsabilità.

Ci sono forse però ragioni che hanno radici più lontane. Qualcuno ha osservato che anche le città "hanno un'anima", "non sono occasionali mucchi di pietre", hanno per così dire una propria vocazione.

Cesano è la città nota a tutti perchè sede dell' Istituto Sacra Famiglia, della realtà cioè voluta e fondata oltre un secolo fà da Monsignor Pogliani proprio in risposta ad una singolare chiamata a prendersi carico dei più fragili. E' anche, oggi, una cittadina ricca di realtà basate sul volontariato che, ciascuna con le proprie specificità, portano avanti con costanza un'attività quotidiana di cura e di sostegno. Come non citare l' Emporio della Solidarietà ma anche il Banco Alimentare così come i gruppi Caritas.

Insomma, un terreno fertile sul quale si innestano le politiche comunali cui in questi anni si sono dedicate quote crescenti del bilancio unitamente ad attività anche innovative quali gli assegni civici.

Ora il compito che spetta è quello di raccogliere il meglio di quanto presente anche negli altri Comuni, mettere in rete le migliori esperienze, raccogliere risorse ed organizzarle  per dare risposte sempre più efficaci in contesti dove le tante crisi (quella economica, quella dell'invecchiamento, quella della fragilità di molte famiglie) ampliano sempre più i bisogni. Non sarà facile fare bene ma ne abbiamo bisogno.

11 aprile 2017


Bilancio di previsione, buone notizie in vista

Arriva in consiglio comunale (giovedì 16)  il bilancio di previsione del triennio 2017 - 2019. In un bilancio di previsione si cercano indizi del futuro che sarà. Ebbene, i problemi non mancano ma intanto una buona notizia c'è ed è che ci sarà una importante riduzione della tassa sui rifiuti sia per le famiglie che per le utenze non domesiche. Questo si rende possibile grazie al minor costo del servizio attuale di pulizia strade e raccolta rifiuti. Un indubbio successo soprattutto se si prende atto che la qualità del servizio è nel contempo migliorata. Generalizzando si può dire che quella di ridurre costi e tariffe provando nel contempo a migliorare la qualità dei servizi è la sfida che la giunta si è data con, direi, ottimi risultati. In consiglio comunale si parlerà poi di trasporto pubblico locale (in bilancio si stanziano fondi per aumentare il numero di corse degli autobus), di sorveglianza (telecamere) di illuminazione pubblica (è il più impegnativo investimento in programma: si conta di rinnovare tutto l'impianto di illuminazione delle strade) , di manutenzione straordinaria dei parchi e altro ancora. Le necessità in città sono tante (come del resto confermato dai cittadini nelle varie fasi del percorso del bilancio partecipativo) anche perchè per diversi anni i vincoli di legge (il famoso "patto di stabilità") hanno impedito o quasi di contrarre nuovi mutui a scapito degli interventi di manutenzione straordinaria. Dal 2016 il vento è cambiato (grazie alla legge di stabilità del governo Renzi) ed ora ci sono spazi di manovra, non illimitati ma ci sono. Cose importanti sono già state fatte per scuole e strade. Ora la sfida continua e si gioca sui terreni della progettazione e della realizzazione: il 2017 sarà un anno importante. Nel bilancio di previsione c'è una proposta precisa, ovvero quella di tornare ad utilizzare lo strumento dei mutui, in modo ragionevole e sostenibile. Condivisibile.

16 febbraio 2017

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A CESANO SI VOTA!  NON SARA' FACILE SCEGLIERE ...

  ... fra i cinque progetti elaborati dai cittadini che hanno partecipato ai gruppi di co-progettazione del bilancio partecipativo, iniziativa che il nostro Comune ha in corso dal mese di ottobre. 

E' stata annunciata per GIOVEDI' 19 GENNAIO, alle ore 21, in Villa Marazzi, la serata di presentazione delle proposte a cui farà subito seguito l'apertura della fase del voto aperta a tutti i cesanesi (di età superiore ai 16 anni). 

Rimandando all'incontro di giovedì per conoscere nel  dettaglio le proposte e le modalità del voto mi sembra intanto oggi che possa essere giusto spendere una parola di apprezzamento per l'impegno che c'è stato da parte di coloro hanno partecipato agli incontri di "ascolto"  e poi di "co-progettazione" mettendoci cuore, tempo e capacità di proposta. Erano davvero tanti i bisogni e gli spunti emersi nei primi quattro incontri (cinque includendo un incontro auto-organizzato dai cittadini del Giardino) e ancora più nelle circa 300 cartoline arrivate dai ragazzi delle scuole. Comporre tutto ciò in alcune sintesi condivise e con prospettive di concreta realizzabilità è stato un risultato che non era per niente scontato.

I cinque temi progettuali che ci vengono proposti per il voto (scuola e cultura, giovani e luoghi di aggregazione, sicurezza stradale, giochi inclusivi nei parchi, rimozione di una fontana e rigenerazione di una piazza al quartiere Giardino) sono tutti importanti per la nostra città.

Però ora c'è da fare una scelta, il voto stabilirà un ordine di priorità nella realizzazione delle proposte perchè le risorse a disposizione (200 mila euro del capitolo del bilancio comunale riservato a investimenti) non bastano a finanziare tutti e cinque i progetti. Del resto il valore formativo del bilancio partecipativo è anche questo: ascoltarsi  e capire i bisogni ma nello stesso tempo fare i conti con i vincoli, sia pratici che economici, senza rinunciare a cercare soluzioni e, soprattutto, provando a farlo insieme; partire da bisogni più localizzati e sensibilità particolari per provare ad arrivare a soluzioni di utilità comune, scegliere cosa fare subito e cosa tenere nel cassetto per domani.

Dietro tutto questo c'è un'idea circa il modo migliore per essere oggi cittadini, parte attiva della propria realtà. Va anche detto che tutto ciò è in controtendenza rispetto al clima che prevale intorno a noi. Proprio per questo, secondo me, è un'opportunità da cogliere il più possibile.

15 gennaio 2017

oooo


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SCEGLIAMO CESANO!  IL  BILANCIO PARTECIPATIVO LABORATORIO APERTO

 tabellone_bisogni “Laboratorio” … è la parola giusta per definire il percorso del bilancio partecipativo che si sta svolgendo nella nostra città. Dopo i primi quattro incontri pubblici della fase di ascolto c’è ora tempo (qualche giorno) per chi voglia inserirsi e candidarsi per il lavoro nei laboratori di co-progettazione previsto per sabato 26 novembre; gruppi di cittadini possono, se vogliono, organizzare incontri auto-gestiti prendendo contatto con gli organizzatori del percorso    (c'è tutto nel sito:  www.bilanciopartecipativocesano.it  - sezione Documenti ).

segue in Bilancio partecipativo (a Cesano)

6 novembre 2016

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 bus_cesano_11_immagine Semaforo verde per il nostro Sindaco …   

… il bilancio comunale raccontato a mio figlio/ 2

Ciao pa’, martedì vieni tu a prendermi agli allenamenti?

Non so se ce la faccio perché ho il consiglio comunale.

 Ah, di cosa discutete questa volta?     

del bilancio... 

Ma non ne avevate già parlato?

L’altra volta si trattava del bilancio di previsione 2016, questa volta del consuntivo 2015.

Cosa vuol dire consuntivo?

Vuol dire che si tirano le somme della strada che è stata fatta, cioè di quanto il Comune ha speso per dare servizi ai cittadini e quanti soldi sono entrati per poter sostenere quelle spese. Queste due cose devono essere in equilibrio fra di loro e devono rispettare tutta una serie di regole. La cosa non è sempre facile. Il Sindaco è un po' come un autista che deve continuamente adattare la guida al percorso. Se le spese superassero le entrate sarebbe un po' come se il veicolo uscisse di strada!

E c'è riuscito il nostro Sindaco?

Sì, nel 2015 la macchina comunale ha tenuto bene la strada: le entrate che il comune ha accertato di poter avere sono state pari a 22,6 milioni mentre le uscite sono state pari a circa 21,5 milioni.

Quindi è avanzato poco più di un milione?

Solo in apparenza perché la legge obbliga l'autista ad essere prudente e a guardare non solo la strada ma ... anche il serbatoio! se finisce la benzina il veicolo si ferma anche se ha una buona tenuta di strada!


... segue in ...  il bilancio (2016) del mio comune


9 maggio 2016





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Completamento del centro storico?

... come fai sbagli ... o forse no!


Mentre affluiscono sul sito comunale i voti sui cinque progetti (mentre scrivo siamo a 242 votanti), il dibattito prosegue nei bar e per le vie del centro così come sui social web dove ai numerosi contributi positivi si affianca qualche voce critica come è naturale che sia dato che l'investimento è importante in termini economici e le scelte sono destinate a lasciare un'impronta duratura.


Gli argomenti di chi critica in genere ruotano intorno all'obiezione secondo la quale  vi sarebbero altre spese più urgenti da affrontare: di solito si citano marciapiedi e strade. In altri casi si rileva come anche in questo caso il già più fortunato centro storico risulti privilegiato rispetto ai meno attrezzati quartieri. E così via. Critiche legittime ben inteso e che, anche se talvolta sembrano fatte "per partito preso", possono comunque essere utili perché danno l'occasione per verificare, approfondire, spiegare meglio. 


Può allora essere forse utile mettere a disposizione qualche numero e qualche argomento ulteriore.


Intanto va detto che il bilancio di previsione approvato pochi giorni fa dal consiglio comunale prevede ( segue in  progetto Centro storico  )


23 aprile 2016

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I due salvadanai di Simone (e Giuseppe) …    DUE_SALVADANAI

… il bilancio comunale raccontato a mio figlio

Ciao pa’, cosa stai facendo?

Sto leggendo e rileggendo queste carte, sono il bilancio di previsione del comune. Domani sera in consiglio comunale viene messo ai voti

Cosa vuol dire bilancio di previsione?

È un po’ come quando tu guardi se hai qualche soldo nel salvadanaio per vedere se puoi comprarti le figurine

Ci sono tanti soldi nel salvadanaio del comune?

Sì e no, sembrano tanti quelli che entrano ma poi escono tutti. Però in comune ce ne sono due di salvadanai, uno per le spese correnti e uno per le spese in conto capitale, non si può fare confusione fra i due altrimenti sono guai seri!

Cosa vuol dire spese correnti e spese in conto capitale?

In uno, chiamiamolo salvadanaio azzurro, i cittadini mettono i soldi delle tasse che servono poi per le spese di tutti i giorni, per dare i servizi necessari grazie al lavoro dei dipendenti del comune e dei dipendenti di tante società e cooperative che collaborano con il comune a vario titolo. Questo salvadanaio è un po’ come il tuo: ci metti le mance che ti do (quando mi ricordo di dartele) e le usi per comprare le caramelle o i giochi.

Nell’altro salvadanaio, chiamiamolo verde, vengono messi i soldi che si ricavano dalla vendita dei beni del comune o quando qualcuno paga delle tasse per poter costruire case. Questi soldi devono essere usati per fare investimenti, come ad esempio lo scorso anno quando hanno rifatto bella la tua scuola e rimesso a posto le palestre. Non si possono usare questi soldi per altro, ad esempio per pagare gli stipendi. E’ un po’ come quando tua zia dà una mancia extra a tua sorella per comprarsi libri molto costosi per l’università: si dice che sono soldi “vincolati”

Chi li tiene questi salvadanai? Simone?

Sì però le chiavi le ha date a Giuseppe che fa buona guardia!

Perché deve fare buona guardia?

Perché c’è sempre il rischio di spendere più soldi di quelli che arrivano!

Chi è che li spende?

È come a casa nostra, sono sempre le donne che spendono! … scherzo ovviamente

Chi sono le donne che spendono in comune?

Mara e Fulvia più di tutte. Paola spende poco anche se cerca di fare tante cose. Così anche Salvatore.

Quanto spendono tutti insieme in un anno?

Nel 2016 spenderanno 19 milioni di euro dal salvadanaio azzurro.

Perché Mara e Fulvia spendono?

Mara si prende cura un po’ di tutte le persone che hanno bisogno: per 

 

(segue in         il bilancio (2016) del mio comune       )




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